LAUDATO SI’

Il nostro pianeta, la nostra casa, il nostro futuro

 

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PAPA FRANCESCO RISPONDE ALLE GRIDA DI DOLORE DELLA TERRA E DEI POVERI

Poiché ci troviamo in questo momento critico, Sua Santità Papa Francesco ha diffuso un’enciclica – la più alta forma di insegnamento della Chiesa Cattolica – dedicata interamente al nostro rapporto con l’ambiente. L’enciclica è molto di più di una semplice dichiarazione teologica: è un invito a prendere coscienza degli effetti che il cambiamento climatico ha su ogni parte del mondo, e in particolare sui poveri. A causa dello sfruttamento intensivo delle risorse del pianeta da parte dell’umanità, il mondo andrà incontro alla rovina se non avverrà una rivoluzione nelle nostre menti e nei nostri cuori. Secondo il Papa, un cambiamento etico ed economico è urgente e necessario se vogliamo evitare un cambiamento climatico catastrofico e l’ineguaglianza sempre più accentuata. L’imperativo morale ad agire per difendere il clima riguarda persone di ogni fede, da ogni parte del mondo.

E’ necessario che l’umanità sia unita nell’affrontare la più grande emergenza dei nostri tempi. Il cambiamento climatico non è un problema solo per gli scienziati, i politici e gli attivisti, ma per chiunque abbia una coscienza morale.

I leader mondiali di ogni credo politico dovrebbero trarre ispirazione dalle sue parole e lanciare a loro volta appelli al cambiamento. La strada maestra per uscire dalla crisi climatica è quella di liberare l’umanità dalla dipendenza dai combustibili fossili che al momento condiziona le nostre vite e il pianeta. L’enciclica contribuisce al cambiamento epocale che stiamo vivendo: non possiamo semplicemente continuare a considerare il pianeta come una risorsa da sfruttare.

In risposta all’enciclica di Papa Francesco, gruppi religiosi e ambientalisti stanno organizzando una marcia a Roma per il 28 giugno.

UNITEVI AL PAPA NELL’APPELLO GLOBALE
ALLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

DUE COSE CHE POTETE FARE ORA PER CONTRIBUIRE AD AMPLIFICARE IL MESSAGGIO DEL PAPA:

 

1) Chiedete ai vostri leader religiosi di unirsi all’appello per una risposta concreta al problema del clima.

Abbiamo bisogno che i leader religiosi del pianeta uniscano la propria voce a quella del Papa e affrontino il riscaldamento globale come una questione morale imprescindibile. Indipendentemente dalle vostre convinzioni religiose, chiederete alla vostra Chiesa o ai vostri sacerdoti di contribuire a questa mobilitazione globale? Qui trovate dei possibili post per i social media che potete adattare ed utilizzare:

Caro/a [inserite il nome Twitter della vostra Chiesa o del vostro leader religioso] , unirai la tua voce a quella di Papa Francesco per diffondere l’urgenza morale della lotta al cambiamento climatico? #LaudatoSi

Puoi anche aggiungere questa immagine Clicca qui per scaricarla .

Puoi anche solo condividere l’immagine sui social media. 

 

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350-meme-climate-encyclical

2) Chiedete alla vostra diocesi, chiesa o comunità locale di disinvestire dai combustibili fossili.

Già più di 45 Chiese e gruppi religiosi hanno disinvestito dai combustibili fossili. Potete lanciare una campagna nella vostra comunità. Se è immorale distruggere il pianeta, è immorale anche trarre un profitto da questa distruzione.

Sottoscrivetevi usando il link sottostante e vi manderemo le informazioni di cui avete bisogno:

Unitevi all'appello e mobilitate la vostra comunità locale:

TUTTE LE FEDI RELIGIOSE SI STANNO MOBILITANDO CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO:

 

Tenzin Gyatso – il quattordicesimo Dalai Lama

“Alcuni scienziati sono convinti che il cambiamento climatico sia la causa dello scioglimento senza precedenti dei ghiacciai del Polo Nord, e che abbia un forte impatto su certi avvenimenti meteorologici. Penso che dovremmo fare attenzione a quello che ci dicono questi scienziati ed esperti.”

Ali Gomaa (ex Gran Mufti)

“L’umanità ha il diritto di godere dei doni della Terra e delle sue risorse. Tuttavia, secondo la concezione Islamica del mondo, noi non abbiamo alcun diritto di godere di questi doni se ci appropriamo anche di quanto spetta ad altri o alle future generazioni. Se ci prenderemo cura dell’ambiente saremo ricompensati, ma se invece lo sfrutteremo senza limiti e lo lasceremo in rovina, faremo una fine spaventosa.”

 

Dichiarazione congiunta di 342 rabbini ebrei (giugno 2015):

“Il monito antico proveniente dalla popolazione indigena di una sottile striscia di terra è ora diventato un’emergenza per tutto il nostro pianeta e la nostra specie. Le azioni umane che sfruttano intensivamente la Terra – in particolare il consumo eccessivo di combustibili fossili – contribuiscono ad uno sconvolgimento globale che mette a repentaglio la sopravvivenza di molte comunità umane e anche di altre forme di vita… Come ebrei, ci chiediamo se le fonti della tradizionale saggezza ebraica possano indicare una via per prevenire la disfatta e ricostituire il nostro rapporto con la Terra. La saggezza più antica e fondamentale della nostra tradizione è contenuta nello Shemà ed è sottolineata nell’insegnamento che attraverso Shekhinah la Presenza Divina risiede sia nel mondo, sia oltre il mondo. La fondamentale Unità di ogni cosa indica non solo che ogni forma di vita è interconnessa, ma anche che una delle dimensioni in cui Dio si manifesta partecipa a questa interconnessione.”

Il congresso dei leader spirituali Hindu “

La nostra beneamata Terra, che noi amorevolmente chiamiamo la nostra Madre Universale, ha nutrito ed allevato il genere umano per milioni di anni di crescita e di evoluzione. Ora secoli di sfruttamento feroce ci presentano il conto, ed è necessario ristabilire radicalmente il nostro rapporto con la natura che ci circonda. È una questione di sopravvivenza. Non possiamo più continuare a distruggere la natura senza distruggere noi stessi allo stesso tempo. I problemi urgenti che attanagliano il nostro mondo – guerre, malattie, fame e povertà – saranno aggravati enormemente dalle conseguenze del cambiamento climatico che siamo già in grado di prevedere.

MEDIA

 

PER IMMEDIATA PUBBLICAZIONE

18 giugno, 2015

CITTA’ DEL VATICANO — Il direttore esecutivo de 350.org, May Boeve, ha pubblicato la seguente dichiarazione sull’enciclica di Papa Francesco sull’ambiente:

“L’ esortazione morale del Papa ad agire è assolutamente chiara: è tempo di lasciare da parte i combustibili fossili e spostare l’attenzione su un futuro a energia pulita Mettendo la crisi climatica in termini spirituali e morali, Papa Francesco ha posto in primo piano il cambio etico ed economico di cui abbiamo urgentemente bisogno al fine di evitare cambi climatici catastrofici e contrastare l’ineguaglianza crescente. Non c’è dubbio che questa lettera aggiungerà impeto ai milioni di istituzioni, ai funzionari eletti, e alle persone del nostro pianeta che esortano all’azione per il cambio climatico. Oggi, è sempre più evidente che persino la fine dell’era del combustibile fossile dipende da noi — e quindi, speriamo, anche la fine dell’era di crescente ineguaglianza e povertà. L’esortazione del Papa dà un’ulteriore spinta al nostro passaggio ad un futuro a energia pulita, aggiungendo sempre più impeto al movimento contro l’utilizzo dei combustibili fossili.

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CONTATTO: Hoda Baraka, Manager delle comunicazioni globali di 350.org, +201001840990, hoda@350.org

 

Do il mio supporto alla richiesta fatta ai leader di tutte le fedi religiose
di intraprendere azioni concrete riguardo al problema del cambiamento climatico

Unitevi alla mobilitazione globale

Abbiamo fede nel nostro futuro.

 

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